UOMINI E’ ORA DI GRIDARE “BASTA!”

E’ ORA DI GRIDARE “BASTA!”

 

 

Sono oramai una trentina le vittime del femminicidio dall’inizio dell’anno solo in . Un terribile fenomeno esistito da sempre che non ha mai avuto un calo né ha mai conosciuto battute d’arresto, nonostante l’evoluzione della specie abbia alle spalle decine di migliaia di anni.

Mi pare sia superfluo dire (o forse no?) che non esistono altrettanti dati di cronaca nera riguardanti il contrario, cioè donne che uccidono uomini, solitamente per pretesti riguardanti la sfera privata come la gelosia, il possesso, l’incapacità di accettare un rifiuto o la fine di un rapporto, anzi sono veramente rari.

Basterebbe questo per far scaturire una riflessione e non è la prima che facciamo riguardo al modo sbagliato di rapportarsi che hanno gli uomini nei confronti delle donne e non sarà nemmeno l’ultima, perché quello che sta continuando a succedere è un fatto gravissimo che lede la dignità e il diritto alla vita di ogni persona, anche di chi quella vita ce l’ha ancora.

Non possiamo accettare passivamente che  nelle cosiddette “società civilizzate” (e per fortuna!) occidentali vengano uccise dagli uomini in media UN PAIO di donne AL GIORNO. Solitamente da a loro vicine, padri, mariti, compagni, ex compagni, talvolta corteggiatori. Spesso a detta di familiari, e vicini, normali, insospettabili.

Questo vuol dire che nessuna di noi è al sicuro e che in ogni maschio può nascondersi il Mister Hyde di turno.

Una delle mie solite provocazioni, certamente, ma che ha un suo “perché” come sempre.

Posso assicurarvi che ho visto o sentito raccontare di persone “insospettabili”, cioè all’apparenza normali, tranquille, pacate, sorridenti, magari colte e raffinate, soprattutto educate che hanno perso la testa per un attimo e hanno avuto l’istinto di far del male alle loro donne. Qualcuno alla fine non vi ha ceduto, qualcun’altro è stato fermato in tempo, qualcuno no, l’ha fatto. Le ha dato uno schiaffo o un calcio o l’ha presa per il collo o l’ha spinta facendola cadere… o l’ha costretta a subire atti sessuali non graditi, solo per fare alcuni esempi. Magari anche solo per una volta. Magari poi si è pentito… A questi uomini, anzi no , perché chi si comporta in questa maniera non è degno di essere chiamato uomo, dico: così dimostrate veramente di avere UN SOLO NEURONE in quel cervello, ereditato direttamente dal gorilla, senza passare dall’evoluzione!

E alle donne, a noi tutte, dico: non accettate che vi si manchi di , neanche per ; non perdonate chi vi fa del male e soprattutto denunciate ogni abuso e sopruso subito. La violenza, sia fisica sia verbale, non è mai giustificabile.

Attenzione agli insicuri e ai depressi, ai narcisisti, agli egocentrici ed egoisti, ai misogini, sociopatici e ovviamente agli psicopatici. Ce ne sono molti più di quanto sembra.

Una persona che prova il desiderio di fare del male ad un’altra è una persona che non sta bene.

Che l’uomo non abbia sempre i mezzi adeguati – intellettualmente ed emotivamente –  per rispondere alle aspettative di una donna e a volte per combattere con la sua intelligenza emotiva, intuito e intraprendenza è risaputo, ed è comprensibile che a volte possa sentirsi spiazzato, ma da qui a rispondere con la violenza!

A questi uomini in difficoltà che magari non si sentono all’altezza della situazione e non sanno come gestirla possiamo solo dire: fatevi aiutare.

Ai maschi che hanno perso il senso delle cose e della realtà e che considerano le come una loro proprietà su cui hanno diritto di vita e di morte, l’unica cosa da dire è: fatevi curare!

Agli altri che si considerano uomini degni di questo nome e che vogliamo continuare a considerare degni, diciamo: è ora di gridare basta! Fatevi sentire.

L’urlo di dolore deve venire anche da voi, non solo dalle donne.

femminicidio

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