SIAMO TUTTI VISUAL-FOOD E FASHION-FOOD DIPENDENTI

SIAMO TUTTI VISUAL-FOOD E FASHION-FOOD DIPENDENTI

VISUAL FOOD :

Siamo in piena bolla gastronomica.

Il cibo e’ in ogni realtà virtuale, fisica e spazio temporale che ci circonda.

I nostri ragazzi sostituiscono i poster delle celebrities sui muri con quelli di Canavacciuolo.

Parallelalmente si e’ sviluppata una divinificazione del cibo che fa a cazzotti con quello che dovrebbe rappresentare.

Il cibo e’ sempre piu da vedere, fotografare, ammirare ed esporre e sempre meno da mangiare.

Oggi il cibo e’ diventato packaging e moda.
Lo presentiamo in cubetti, su stecchi di legno, piccolo piccolo monoporzione, in bicchierini, in cucchiaini, in piattini.
Sprechiamo più soldi nella confezione “ina” che in quello che effettivamente poi mangiamo.

Produciamo una quantità enorme di rifiuti, perchè ogni monoporzione vuol dire plastica, o scatolina. Comunque qualcosa di non riciclabile.
Ancora e’ lunga la strada verso un packaging completamente compostabile.
Perché compostabile vuol dire più caro e più caro vuol dire che non vende (abbastanza)
Amen, che il Dio PET continui la sua corsa.

Compriamo allo stesso tempo sempre più cibo senza.
Senza glutine, senza olio di palma, senza zuccheri, senza lattosio, senza derivazione animale, senza nulla insomma.
Più “senza” ci sono scritti sulla scatola più ci sembra buono.
Il nostro cibo e’ sempre più artefatto, sofisticato ed estetizzato che non sappiamo neanche piu cosa stiamo comprando.
Ci facciamo ingannare da e etichette .

Un inganno eclatante dei mesi scorsi dei cibi “senza” e’ stata la quinoa.
Mangio la quinoa perché mi riempie come un cereale ma ha gusto come un legume, senza essere ne’ uno ne’ l’altro.

E’ un vegetale come l’insalata? No, e’ della famiglia degli spinaci pero’ contiene amido e ne mangiamo la parte esterna (perchè ci arriva già sgranata, mangiamo il “fiore”, ma in realtà si mangerebbero anche le foglie e somigliano tantissimo agli spinaci)

Se non mangi quinoa non sei figo.

Costo al quintale 350 euro oggi al di . Costo per 400 grammi (sacchettino medio della grande distribuzione) – circa 4,99. Ovvero 12,50 al kg. Ovvero 1250 euro al quintale.
Un aumento di più del 350%.
Non parliamo di un semilavorato, ma di una cosa che buttiamo nell’acqua calda e che poi dobbiamo anche ingegnarci a cucinare.

Altro discorso ancora più eclatante per un semilavorato di soia (qui almeno dobbiamo solo buttarle nel microonde)
Le polpette di soja (soia, al mercato di Bologna oggi, battuta a 370€ al quintale) costano 3,17 € (da una grossa catena che troviamo ovunque) per un peso di 160 grammi – quindi 19,81 al kg .
Ovvero 1981€ a quintale con un aumento di più del 500% .

Meditiamo e facciamo una spesa consapevole, e se vogliamo le polpette di soia prepariamole da soli a casa. Non seguiamo necessariamente la moda del super food, del super senza e del super .
E la confezionina carina carina lasciamola al supermercato per oggi e andiamo al mercato.

 

quinoa

7 pensieri su “SIAMO TUTTI VISUAL-FOOD E FASHION-FOOD DIPENDENTI


  1. Sinceramente, a me tutti questi nuovi cibi mi fanno un po’ tristezza.
    Da buona romagnola “verace e vorace” preferisco un bel piatto di strozzapreti e che siano tanti!


  2. In oltre informiamo i VERAMENTE e AUTONOMAMENTE. Nel mangiare si possono fare scelte etiche e salutaristiche ma se vi dicessi che tante campagne in tal senso di etico e salutare non hanno un granché?

    Sapete veramente cosa c’è di demoniaco noll’olio di palma? e quanto sia eticamente corretto dietro le grandi V dell’olio evo vegano?

    Vi lascio nel dubbio


    1. Hai perfettamente ragione Antonio, approfondiremo andando avanti, io lavoro col cibo da una vita e mi sta molto a cuore far capire alle persone cosa mettono in bocca!!!


  3. Ma che quinoa, soia o altre menate…….una bella “bistecchina” di chianina appena passata sulla brace della graticola!!!!!

    E mi raccomando che sia bella spessa perché………sotto le 4 dita è considerata carpaccio!!!!!!


  4. Perché non riprendiamo a mangiare tutte quelle cose povere ma buone che si facevano una volta e che ci facevano star bene e andiamo a far spesa ai mercati dai contadini e lasciamo ai “fighi “tutte le schifezze dei cibi food e confezionati?


  5. Contro la moda delle micro porzioni e del cibo da vedere, questa sera mi sono fatto una montagna di spaghetti buttati in una zuppiera senza tanti complimenti e senza elementi decorativi

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