Rimini, 1843: il primo stabilimento balneare

cartolina rimini

, 1843: il primo stabilimento balneare

 

Mettendo in ordine i che sono in cantina, può capitare di imbattersi in qualcosa di . Per esempio “Un secolo di vita balneare al Lido di Rimini (1843-1943)” di Luigi Silvestrini, pubblicato nel 1945 a cura dell’Azienza di Soggiorno. Scopriamo così che il primo stabilimento balneare, quindi il primo “bagno” riminese risale addirittura al 1843.

Il era iniziato all’incirca nel 1830, dopo che negli anni precedenti si era attenuato il pericoli della pirateria e il Papa (la Romagna apparteneva allo Stato Pontificio) aveva consentito il libero commercio al di Rimini.

La gente trovava piacevole frequentare , ma le condizioni erano precarie: “… Una zona quasi deserta separava la Città dal suo lido…”  E chi faceva il bagno subiva i disagi maggiori: “Si andava in acqua con vestiti che coprivano tutta la persona, con grandi cappelli di paglia o larghi fazzoletti per le donne; qualche capanna, e più che altro baracca, era disseminata lungo , perché i bagnanti si potessero spogliare e vestire; alcune barche non più in uso, come rifugio personale, molte tende posticce per riparo; pei giovani l’asciugarsi al sole: ecco tutto ciò che esisteva”.

Nacque l’esigenza di avere almeno una di quelle che adesso chiameremmo Strutture Ricettive. L’iniziativa si fa risalire ai fratelli (e Conti) Alessandro e Ruggero Baldini e il dott. Claudio Tintori. Il fu finanziato con scudi presi in prestito dalla Cassa di Risparmio di .

Si narra che l’idea scaturì con la presenza dei primi bagnanti stranieri e la paura che potessero trovarsi di fronte a uno spettacolo indecoroso. Come modello furono prese a modello strutture simili nate a Pisa e Livorno, visitate direttamente, con un’analisi della concorrenza e dell’offerta che è alla base di ogni buon piano di marketing.

Fu aperta una strada che portasse direttamente allo stabilimento, che fu composto da una costruzione in legno “… 6 camerini, chiusi ermeticamente, tre ad uso d’uomini, tre per le donne, tutti sei montati con buoni eleganti sofà, una scranna, un tavolino, la finestra col cristallo; con un’apposita scaletta si discendeva nell’acqua…”

A ciò si aggiunse un edificio in muratura: “… Era un salotto di forma rotonda, con sedili all’intorno, ed ai lati due camerette per il guardaroba dei bagnanti; gli uomini distinti dalle donne. Leggermente a monte, un pozzo di acqua dolce potabile.”

“Sul pennone dello Stabilimento sventolava la bandiera che in cima od a mezz’asta indicava se il mare era tranquillo o meno e perciò il bagno sì o no consigliabile”.

Lo stabilimento balneare di proprietà dei Conti Baldini fu inaugurato il 3 luglio del 1843. Così partì l’ dell’accoglienza riminese. Nonostante le iniziali diffidenze degli abitanti del luogo, non molto sensibili alle novità, divenne presto popolare dando inizio all’industria che sarà la fonte principale della prosperità della città.

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