LUI E’ UN PLAY-BOY, LEI… UNA POCO DI BUONO!

Se ne sta parlando, ma mai abbastanza, perché in Italia è proprio la cultura di genere che è fuorviata: i qualsiasi cosa fanno ne escono puliti o comunque vengono , le no. Le femmine si rovinano la . Ed è un modo di pensare talmente radicato nella nostra cultura che pure la maggior parte delle donne, anche non volendo, finiscono per pensarla così. Perché viviamo in questa e non possiamo fare a meno di sentire il peso del che essa ha su di noi.

Recentemente anche l’apertura dei è stata inaugurata da un’esemplare e provocatoria lettura su questo tema: Paola Cortellesi ha recitato un elenco di parole che declinate al maschile e al femminile cambiano completamente di senso e non a vantaggio delle donne come sicuramente sapete. Ed è stata molto schietta, per usare un eufemismo. Qualunque fosse il paragone, lei risultava essere sempre… ‘na mi…otta! Come dicono a Roma.

Di questo argomento ne ho parlato anch’io in un mio precedente articolo, intitolato appunto “Quando le parole hanno due pesi e due misure” e non starò a dilungarmi di nuovo sugli stessi esempi, ma vorrei partire dal concetto che ho espresso nel titolo per approfondire il discorso in modo più ampio.

Partiamo dalla base: l’amore, il sesso, la vita intima e affettiva delle persone. Le conquiste amorose, tutti dobbiamo passare da lì prima o poi, ma se ci passa un maschio è un conto, quando ci passa una femmina è tutto un altro. Il maschio che fa molte conquiste femminili è un “”, un “dongiovanni” per dirlo all’italiana, un in lingua internazionale, un “birro” alla romagnola. Insomma, comunque la si dica è uno “sborone”! (Penso che il termine non sia nato a caso ; )

La femmina, al secondo ragazzo con cui esce è già una !

Se ha avuto almeno tre/quattro corteggiatori o morosi è una poco di buono.

Se ha convissuto e poi è stata lasciata è una donna perduta! (questa è di mio padre)

Se è stata sposata è da considerare una da una botta e via. Soprattutto se ha una “certa età”. Le separate/divorziate sono “in cerca”, mentre i separati/divorziati… poverini, sono da consolare!

Tant’è vero che le donne tendenzialmente temono – erroneamente – che le amiche separate le portino via il marito e le tengono a distanza, mentre di solito sono le amiche accompagnate, sposate come loro che gliela fanno sotto agli occhi, sicure del loro status. Come sempre è tutta una questione di mentalità.

Oggi i ragazzini, gli amici dei nostri figli ci chiamano MILF che se non mi sbaglio sta per “mamma che mi farei”! Vogliamo prenderlo per un complimento?!

Non ho sentito niente di simile però rivolto ai babbi, declinato al maschile…

Vi sembra che ho esagerato? Io non credo, perché per quanto facciamo i moderni, la morale comune, sotto sotto, è quella lì. O meglio per le donne è una, mentre per gli uomini un’altra. Mi ripeterò con una battuta già scritta, citando un noto slogan pubblicitario in maniera molto eloquente: “La morale è sempre quella, fai merenda con girella.” ma non con il flauto!

La domanda provocatoria che vi pongo ora cari babbi è: ma se si comportassero con vostra figlia come voi vi comportate con le donne, vi piacerebbe?

Ognuno di voi secondo coscienza si risponda.

E a voi care mamme, propongo la stessa riflessione che ho fatto io: vorrei che mio figlio un giorno trattasse le donne nella stessa maniera in cui gli uomini trattano me?

Perciò cerchiamo di educarli al rispetto per l’altro sesso sin da piccoli, noi genitori abbiamo una grande , insegnar loro ad essere delle persone migliori, anche di noi.

Lara Fabbri

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