LE COSE NON SONO FATTE PER DURARE

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LE COSE NON SONO FATTE PER DURARE

 

 

Penso ve ne siate resi conto tutti che nella nostra epoca le cose non sono fatte per durare. Lo spunto per questa riflessione me lo ha dato il mio smartphone che nei giorni scorsi mi ha abbandonato per la seconda volta a neanche un anno di . L’altr’anno era al , non aveva ancora due anni – per fortuna così almeno era ancora in garanzia – che ho dovuto portarlo in assistenza per blackout e rimasi veramente male quando il tecnico mi rise in faccia dicendomi: “Eh se l’è durato quasi due anni è già stata fortunata! E’ ora di cambiarlo”.

Ora, aldilà del fatto che io sono una che acquista le cose quando necessarie, per tenerle e usarle finché non si rompono (ahimè), sono anche una che si affeziona alle proprie cose, diventano parte di me, soprattutto quelle che uso quotidianamente. Certi oggetti (così come certi riti) diventano l’abitudine, perciò ogni volta imparare ad usare un nuovo dispositivo elettronico o elettrodomestico per quelli come me può essere una briga, una vera scocciatura e quindi questo sistema del “ogni anno bisogna farlo nuovo” inventato per far girare l’economia, sta proprio sul gozzo.

Tra l’altro, quando si chiede se l’oggetto in questione si può riparare, la risposta il più delle volte è “Non conviene”. E’ vero che oramai costano più i pezzi di ricambio e l’operato del tecnico dell’oggetto stesso che tra “Made in china” e offerte tutto l’anno si trovano da tutti i prezzi, ma in ogni caso è un sistema che a me non piace, perché secondo me il costo di un acquisto si deve rivalutare nel tempo.

Così come il valore di un rapporto. Sì perché non sono solo le “cose” che non sono fatte per durare nei nostri anni, anche le , i rapporti umani, che siano d’amicizia o d’amore, non sembrano più in grado di durare, ancor meno del tempo di vita di un telefonino. Per non parlare di un rapporto di lavoro che oggi non è più garantito a nessuno.

Personalmente provo molta tristezza nel vedere le persone alla stregua delle cose, essere usate come oggetti sessuali o macchine per produrre soldi o per qualsiasi tornaconto e consumate in fretta perché c’è già il modello nuovo che ci aspetta.

Noi sentimentali, passionali, idealisti che ci affezioniamo non solo alle persone, ma pure alle cose, non possiamo far altro che chiederci dove può andare una che ha paura di affezionarsi perché tanto le cose non durano…

Partendo da questo presupposto, non faremmo mai niente nella vita.

Per concludere, ieri sera dopo tanto tempo io e mio figlio ci siamo guardati un film insieme (devo approfittare quando ha la febbre, altrimenti…) e per invogliarlo ho scelto un film dove ci fossero battaglie e combattimenti sì, ma ho scelto anche un film epico, di eroi, di uomini divenuti leggenda per il loro valore – il King Arthur con Clive Owen – perché m’interessava il messaggio veicolato da questo bellissimo film che parla di e uguaglianza, lealtà e onore. Vedendolo preso, ne ho approfittato per dirgli: “Ti rendi conto che dopo milleseicento anni siamo ancora qui a parlare di Artù? Questi sono gli uomini che hanno cambiato la e sono entrati nella leggenda.”

Perché le cose (e le persone) forse sono fatte per non durare, ma le leggende restano.

 

 

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