L’ARTE DEL GRAFFITO A RIMINI IN MEMORIA ANCHE DEL MERLO

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Il Merlo era un mio amico. Un amico di quartiere, un amico di infanzia e un amico di adolescenza. Ora lui non c’è più. Ma lo vedo e lo ricordo ogni giorno quando passo davanti a Via Casti dove si trova un bellissimo Graffito che qualche artista di strada gli ha dedicato. Il Merlo c’è, mi vede ed è qui con . Penso sempre così quando ci passo davanti. Soprattutto il Merlo che ascolta è il simbolo di questo graffito e lui Luca, il suo vero nome,  sapeva ascoltare chiunque. Considerando che alcuni graffiti realizzati sono espressione autentica di cultura giovanile con la possibilità di esprimere il loro estro artistico pur nel di regole condivise e senza arrecare danno all’altrui, il , da alcuni anni,  ha messo a disposizione alcuni spazi per di strada e il risultato è spettacolare. Magnifici graffiti sparsi un po’ in tutta . Dai ghetti di New York alle periferie di , la cultura americana multirazziale, del melting pot, si è prima diffusa a macchia d’olio e poi spettacolarizzata, grazie anche ai graffiti che narrano vissuti di anonimi in cerca di una città trasfigurata, puntando i riflettori sulle zone-ghetto: casse di risonanza di un fenomeno sociale e nello stesso tempo creativo ed emblematico. graffiti 2Oggi il graffitismo ha raggiunto un compromesso con la società e si è convertito in un strumento quasi legale per dare libero corso alla creatività ed alle ribellione giovanili. Idee e spray sono gli strumenti essenziali per realizzare un’opera su qualche muro della città. Le prime pitture murali risalgono all’epoca della preistoria, ma mentre i murales nascevano tanti secoli fa, l’ dei graffiti nacque negli USA durante gli anni ’60-’70. All’inizio erano solo firme per delimitare il territorio fra le varie bande rivali. Concretamente negli anni sessanta, nel quartiere newyorkese del Bronx, i graffiti diventarono una forma di dissenso che manifesta contro il sistema politico statunitense, che in quel momento affrontava la guerra in Vietnam. Dipingere sui muri era reato ma questo divenne un modo per prendersi gioco delle autorità. In seguito il writing si diffuse per tutti gli Stati Uniti, per poi svilupparsi in tutto il mondo con peculiarità diverse in ogni paese. Dalle semplici tag si sono sviluppati diversi e sempre più evoluti stili, tanto che oggi possiamo parlare di una vera e propria del graffito e molti graffitari sono arrivati ad esporre in galleria. Se da un lato c’è la voglia di farsi spazio, dall’altro c’è la voglia di misurarsi con gli altri e con se stessi. Il concetto è questo. L’ del writer è una delle quattro discipline fondamentali della cultura Hip Hop. Cultura che ha origini dall’altra parte dell’oceano, ma che oggi è una realtà globale e che vive e sta vevendo da diversi anni anche a Rimini.

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L’ARTE DEL GRAFFITO A RIMINI IN MEMORIA ANCHE DEL MERLO

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