L’ARCHIVIO FOTOGRAFICO DELLA BIBLIOTECA DI RIMINI RACCONTA QUASI DUE SECOLI DI STORIA

L’ARCHIVIO FOTOGRAFICO DELLA BIBLIOTECA DI RACCONTA QUSI DUE SECOLI DI

Sono proprio un “mare di ”, per usare un gioco di che rappresenta l’identità della nostra città, quelle che si conservano nell’archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga di Rimini: più di un milione e mezzo di che vanno dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri e che raccontano quasi due secoli di storia. Testimonianza visiva della memoria di un luogo e della sua storia che altrimenti  avrebbe perso alcune tessere del mosaico, come dimostrano le immagini di reperti archeologici perduti o le foto di monumenti o luoghi della città che non ci sono più o sono cambiati nel corso degli .

Ecco allora le immagini di com’era il neonato lido di Rimini e i suoi stabilimenti balneari dalla metà dell’Ottocento in poi o le tristi immagini della città e dei suoi monumenti distrutti dai o dalla guerra, ma anche una dettagliata rappresentazione della storia del costume e dell’evoluzione della nostra identità di città di , attraverso le immagini dei fondi di Vincenzo Contessi, pioniere della fotografia riminese, a quelle private delle nobili famiglie Lettimi e Battaglini e a tanti altri, tra i quali gli archivi comunali e quelli degli enti di promozione , che raccontano la città, i suoi luoghi ed i suoi personaggi dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento ed oltre, sino ad arrivare alle raccolte dei fotoreporter Davide Minghini e Venanzio Raggi che offrono uno spaccato della dolce vita riminese dagli anni del mito sino al Terzo Millennio.

Di seguito un piccolo assaggio di quanto appena citato, tratto dal catalogo della mostra del 2013 sull’archivio fotografico della nostra biblioteca intitolata “Negli interstizi del tempo”.

altalena
1962 l’altalena sulla spiaggia
Bagnante, estate 1951
Bagnante, estate 1951
Miss 1952
Miss 1952
battaglini
Dall’album dei conti Battaglini. Uno spaccato di ricordi che va dalla fine Ottocento agli Anni’70 del Novecento.
1945 il Teatro Galli dopo i bombardamenti
1945 il Teatro Galli dopo i bombardamenti

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