La vera libertà femminile

femminismo

La vera

Nel precedente articolo, ho parlato del Il Diavolo Veste Prada, di quelle cose su cui fa riflettere e mi vorrei collegare a un aspetto in particolare: il Diavolo è una donna.

Nei vari campi di , la maggior parte delle volte il capo è un uomo (o almeno fino a un po’ di tempo fa era così), l’uomo porta i pantaloni, schiaccia piedi per fare carriera e gli si dice “tanto di capello”; fa l’str (come diceva la mia Professoressa di Italiano) con i dipendenti e ci si lamenta di questo, ma allo stesso tempo si pensa “ma tanto se lo può permettere, guarda dove è arrivato, lui è il capo”; fa il Don Giovanni e gli si dice “ma tu sei un figo!”; insomma, non si fa troppi scrupoli, ma non gliene viene fatta una colpa.

L’uomo è sempre stato visto come quella figura forte, come quello che può fare tutto e che porta il pane a casa.

Ma se fosse la donna quella forte? Se fosse lei che porta il pane a casa? Se portasse la donna i pantaloni, cosa succederebbe?

Partiamo dal presupposto che ci sono che a volte hanno più attributi di un uomo, e questo bisogna riconoscerlo, ma non diventa mai un pregio.

Se una donna si dedica alla carriera e si realizza? Ah no no, è uno squalo quella.

Se una donna fa l’str con i dipendenti? Ma scherziamo? Ma non si può vedere, ma chi vorrebbe stare con una così?

Se una donna va con tanti uomini? Quella è una poco di buono.

Se una donna fa qualcosa, dietro si trova quel pelo sull’uovo da criticare.

Siamo in un periodo in cui il femminismo fa da padrone, ma essere femminista non vuol dire andare a manifestare con il seno scoperto in qualche piazza, ma significa lottare per i propri diritti, per essere messe alla pari con un uomo, non essere sfruttata o subire discriminazioni proprio perché si è donna.

Una donna donna vuole fare carriera? Può farla, senza doversi sentire in colpa; vuole portare il pane a casa? Può farlo, come tutte quelle mamme single che si occupano dei loro figli da sole; vuole divertirsi, darsi alla pazza gioia godendosi la vita con uomini diversi? Che lo faccia, che si diverta. Siamo nel XXI secolo, è ora di evolvere.

È vero, le cose stanno piano piano cambiando, ma sia da una parte che dall’altra ci si dimentica sempre di una cosa: ogni donna, ogni uomo ha qualcosa di diverso, di unico, e ognuno è libero di vivere la propria vita senza doversi sentire dire che sei uno squalo o che sei una poco di buono, perché siamo qualcuno, ma allo stesso tempo non siamo nessuno per poter giudicare la vita di un’altra persona.

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