La Femme Fatale di ieri e di oggi

Femme fatale

 

La Femme Fatale di ieri e di oggi

In questi anni l’importanza per la cura del proprio e il tempo che ci si dedica (volendo anche i soldi che spendiamo) sono arrivati all’ennesima potenza.

Ma da dove è partita tutta questa smania?

Correva il lontano XIX secolo, o meglio la seconda metà dell’Ottocento, quando diventò essenziale la cosiddetta “toilette” (no non sto parlando del bagno), ovvero quei riti che la donna praticava tutti i giorni.

Il caro D’Annunzio, insieme al caro Baudelaire, ne erano grandi sostenitori, soprattutto della toilette che praticava la femme fatale, donna lussuriosa, abile artefice di maschere sensuali e seducenti. Queste prestavano molta cura e attenzione ai particolari, anche alle movenze, tutto studiato alla perfezione, la polvere di riso che rendeva la pelle quasi di porcellana, il nero attorno agli occhi e il rosso sulle guance per illuminare lo sguardo; anche i capelli erano acconciati con maestria e l’abito era sempre impeccabile, soprattutto se unito a una pelliccia che contrastava con il candore della pelle.

E oggi? Oggi il rito della toilette non esiste più, ma diciamo che può essere sostituito da quella che chiamiamo “beauty routine”, che è decisamente diversa. Adesso ci sono creme di ogni tipo, da quella idratante a quella contro le rughe, il siero per le occhiaie, maschere e mascherine, fondotinta, cipria, il mitico mascara e chi più ne ha più ne metta. Per quanto riguarda i capelli e gli abiti le cose sono cambiate, niente più corpetti e impalcature sulla testa, ma la cura per i particolari resta.

Io non sono un’esperta, ma un piccolo confronto fra ieri e oggi è possibile farlo: il rosso sulle guance c’è ancora, ma si chiama blush; il nero attorno all’occhio è l’eyeliner e la polvere di riso è stata sostituita dal contouring, quell’insieme di fondotinta e correttori di colorazioni diverse che vanno a definire le linee del viso.

In fin dei conti, se ci si pensa, non siamo cambiate molto, sono cambiati i con cui vengono chiamati gli oggetti e le pratiche, ma il concetto di base è sempre lo stesso.

Ci trucchiamo per sentirci più belle e sicure, per apparire e magari per non passare inosservate; facciamo un sacco di shopping per essere alla moda e andiamo dalla parrucchiera e dall’estetista per essere sempre impeccabili; e nessuno ci può dire nulla, vogliamo esagerare con l’illuminante? Facciamolo. Vogliamo mettere le ciglia finte e farci i pomelli delle guance per avere uno sguardo che trafigge? Facciamolo, perché in fondo, in realtà, tutte vogliamo essere un po’ femme fatale per il nostro uomo, ma soprattutto per stesse.

Elena

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