E DIRE CHE L’HO TIRATO SU CON IL JAZZ E PAVAROTTI!

jazz

E DIRE CHE L’HO TIRATO SU CON IL JAZZ E PAVAROTTI!

Penso che ci sia un momento in cui tutti i genitori devono fare i conti con il fatto che i figli sono cresciuti… e che forse sono stati rapiti dagli alieni e quelli che ci hanno rimandato a casa non sono più i nostri bambini, ma alcuni di questi esseri che hanno assunto le loro sembianze e uno dei momenti in cui ce ne possiamo accorgere è sentendo la che ascoltano!

È lì che molti di hanno urlato spaventati: “Esci da questo corpo rivoglio mio figlio!”: quello che mi chiedeva di mettergli su “Funiculì funiculà” cantata da Pavarotti o che in macchina cantava Giorgia ed Elisa insieme a me e che aveva imparato a suonare alla pianola la musica del Gladiatore per farmi una gradita sorpresa.

Mio figlio adesso che ha quattordici anni ascolta il Trap. Chi ha presente cos’è mi può capire. Ovviamente mi sono documentata su Wikipedia ed era meglio che non lo facevo.

Cito “La Trap è un sottogenere musicale dell’hip hop, nato nel sud degli Stati Uniti e sviluppatosi tra gli Anni ’90 e 2000” e fin qui tutto bene. “La musica Trap è caratterizzata da testi cupi e minacciosi che comunque possono essere diversi per ogni trapper. I temi tipici rappresentati sono la vita di strada tra criminalità e disagio, la povertà, la violenza, lo spaccio di sostanze stupefacenti e le dure esperienze che l’artista ha affrontato nei dintorni della sua città” e lì inizia a venirti il dubbio e a chiederti: “Dove ho sbagliato?”

Ripensi a quando lo tenevi ancora nella pancia e avevi letto che faceva bene fargli ascoltare la musica classica e tu vai di Quattro Stagioni di Vivaldi perché volevi un bambino sereno e felice che amasse la vita e la natura… ma a te creativa e passionale piacevano anche Rossini, Ravel (Bolero for ever) e tutte le più belle arie dell’opera e canzoni della tradizione cantate da Pavarotti.

Ti commuovevi sulle note di Nessun Dorma “Ma il mio è chiuso in me…” accarezzandoti la pancia pensando se fosse maschio o femmina, “Il nome mio nessun saprà…” finché non nasci no di sicuro.

E dopo una notte insonne perché non sapevi come metterti con quel pancione, avevi il coraggio di svegliarti aprendo le persiane e cantando “Voglio così, col sole in fronte!” o “L’aurora di bianco vestita” dalla Mattinata del Leoncavallo, per darti la carica, cercando di non pensare a tutte le mattinate da zombie che ti avrebbero aspettato negli anni a venire!

E quella collezione dei più grandi trombettisti e pianisti del jazz che ti portò a casa tuo marito? Quante volte gliel’hai fatta sentire rilassandoti sulla chaise longue?!

Oggi, a quattordici anni di distanza, ti rendi conto che l’unica eredità che ha raccolto è quella dello stare disteso sul divano!

Tornando alla nostra musica Trap, in Italia arriva nel 2011 come alternative rap, ma è nel 2014 che inizia ad avere un boom con il rapper milanese Sfera Ebbasta e successivamente nel 2015 con la Dark Polo Gang prodotta dal producer di basi musicali italo americano Sick Luke che è quello che piace a mio figlio ed è ciò che vorrebbe fare da grande (il producer no il trapper!). Prodotta da , tendenzialmente ventenni, e seguita dai e giovanissimi, la musica Trap oggi è un insieme di suoni ed effetti speciali realizzati al computer su di una base ripetitiva di vario genere su cui si appoggia un testo anch’esso ripetitivo, superficiale e provocativo che inneggia a tutte quelle cose che tu vorresti a tuo figlio non piacessero mai, ma che probabilmente fanno parte di quel passaggio di ribellione e provocazione da cui tutti più o meno dobbiamo passare a quell’età.

Certo che per una che alla sua stessa età ascoltava la musica pop e dandy dei Duran Duran, degli Wham o degli Spandau Ballet è dura da digerire quella che lui stesso ha ammesso essere la musica del momento.

E per fortuna che l’ho tirato su col jazz e Pavarotti!

Probabilmente, se il grande tenore fosse sopravvissuto, ai giorni nostri avrebbe dovuto organizzare il “Pavarotti and Trap”! Per fortuna che gli è stato risparmiato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.